Guia · Unidade 19 · B2
Modi di dire e slang
Lingua quotidiana e colloquiale
- 1
Meter la pata: quando va tutto storto
Fare una gaffe, pagare per gli altri, ingoiare il rospo — sei espressioni per una giornata no.
Abrir lição- Meter la pata — fare una gaffe; hacer el ridículo — fare una figuraccia.
- Pagar el pato — andarci di mezzo (per colpa di qualcun altro).
- Tragar quina — ingoiare il rospo; tirar la toalla — gettare la spugna.
- Estar hasta las narices (de) — averne fin sopra i capelli (di).
- Il verbo si coniuga, il resto non si muove: he metido la pata, ¿quién pagó el pato?
- Tutto orale e colloquiale: per iscritto in modo formale, he cometido un error.
- 2
Hablar por los codos: la gente e le sue manie
Le macchinette parlanti, chi ha la testa tra le nuvole e chi non ha peli sulla lingua — più il giorno sfortunato spagnolo e come scongiurarlo.
Abrir lição- Hablar por los codos — parlare come una macchinetta; no tener pelos en la lengua — non avere peli sulla lingua.
- Estar en las nubes — avere la testa tra le nuvole; estar como una cabra — essere matto da legare (con affetto).
- Marear la perdiz — menare il can per l'aia; echar leña al fuego — gettare benzina sul fuoco; costar un ojo de la cara — costare un occhio della testa.
- Tomar el pelo a alguien: Me estás tomando el pelo — pronome + articolo, come mi fa male la testa.
- Il giorno sfortunato è il martes y trece; si scongiura con ¡Toco madera! — e si fanno le cose por si las moscas.
- 3
Guay, mola, flipar: il gergo del figo e dello schifo
Le parole che gli spagnoli usano per figo, losco e incredibile — come funzionano, e quando lasciarle a casa.
Abrir lição- Guay — figo (plurale guais); chulo — carino, bello (per le cose); chungo — brutto, losco, che sfiga.
- Molar funziona come gustar e piacere: me mola, me molan.
- Flipar — rimanere a bocca aperta (≠ flippare): ¡Estoy flipando! Mogollón de — un sacco di.
- Rácano — tirchio; caradura — faccia tosta.
- Benissimo tra amici; nei colloqui, nelle riunioni e nelle e-mail, lascia il gergo a casa.
- 4
Tío, vale, venga: come parlano gli amici
Le paroline di ogni conversazione, il gergo del lavoro e dei soldi — e quelle da tenere lontane dal capo.
Abrir lição- Vale — va bene; venga — dai / ok / ciao; tranqui — stai sereno; ¿sabes? — sai?
- Tío / tía — zio, bella; solo con gli amici e le persone della tua età.
- Currar, el curro — sgobbare, il lavoro; la pasta — i soldi (non gli spaghetti!).
- Costar un ojo de la cara — costare un occhio della testa; hacer el agosto — fare affari d'oro.
- Per quanto frequente, joder è una parolaccia: al lavoro dì jolín — o niente.